Yabancıyım: Cosa dire e cosa non dire in turco

Benissimo. Vi siete trasferiti. Avete trovato casa, forse anche un lavoro, avete preso confidenza con il vostro quartiere e siete pronti a passare alla fase B. Fare amicizia con i turchi.

Generalizzando, possiamo definire i turchi di Istanbul come un popolo piuttosto caloroso e accogliente. Come forse già avrete avuto modo di sperimentare, amano chiacchierare, bere tè e fare shopping. Non vi stupite perciò se cercheranno di avere conversazione con voi anche se sapete solo due parole o se cercheranno di offrirvi tè a qualsiasi ora del giorno e della notte. In generale, è buona educazione accettare il tè e usare le poche parole che sapete.

Qui di seguito vi indichiamo delle espressioni che possono esservi utili durante la vita di ogni giorno in Turchia.

Benvenuti!

Appena entrati in casa di qualcuno o in una nuova città sarete accolti con l’espressione Hoşgeldiniz, alla quale risponderete Hoşbulduk. Letteralmente queste espressioni significano ‘Benvenuto’ e ‘Bentrovato’.

Toglietevi le scarpe quando entrate in una casa che non è la vostra e se siete di visita e volete portare qualcosa optate per baklava o cioccolatini.  Siate pronti a bere tè fino allo sfinimento. Piano con lo zucchero.

Se vi offrono un caffè turco dovete indicare prima quanto zucchero volete: şekersiz (senza zucchero), orta(con zucchero) o şekerli con molto zucchero. Se mai vi dovesse venire in mente, non mescolate mai il caffè turco con il cucchiaino.

A pancia vuota e a pancia piena

Cosa molto importante per i turchi è assicurarsi che i propri ospiti (Misafir) non siano affamati. Aç mısınız? È una domanda alla quale dovete essere pronti a rispondere tempestivamente, prima di ritrovarvi sommersi da cibo. Letteralmente significa ‘Sei aperto’? Ovvero ‘hai fame’?

Siamo sicuri che a questo punto sapete bene come rispondere: Evet (Si) oppure Hayır (no). In entrambi i casi, come del resto in italiano, accompagnate la risposta con ‘Grazie’ Teşekkurler .

Se avete scelto per il si, dovrete essere pronti a ‘fermare’ le madre e zie turche che cercheranno in ogni modo di riempirvi come dei ‘dolma’. Doydum in questo caso può essere un’espressione molto utile (sono pieno), preferibilmente seguito da un movimento circolare sulla pancia e faccia soddisfatta.

D’obbligo a chi ha cucinato Ellerinize Sağlık, ringraziamento alla cuoca/cuoco ‘salute alle tue mani, che sarà seguito da un orgoglioso Afiyet olsun (‘buon appetito’ ‘sono felice che tu abbia gradito’) che verrà ripetuto ogni qualvolta elogerete il cibo durante o dopo il pasto.

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