Msketa, Georgia

Viaggiare in Georgia e Armenia

Se siete curiosi di saperne di più sulle ex repubbliche sovietiche trans-caucasiche, avete a disposizione qualche giorno di vacanza e interesse a visitare e scoprire una realtà diversa da quella a cui siete abituati, superare il confine turco per raggiungere Georgia e Armenia potrebbe essere la risposta giusta a ciò che stavate cercando. Il percorso che vi consigliamo di seguire ruota principalmente attorno alla scoperta delle due capitali, Tbilisi e Yerevan (o Erevan/ Jerevan) e delle aree adiacenti facilmente raggiungibili in ogni periodo dell’anno; oltre a monumenti, musei, ristoranti e pub che vale la pena non perdersi.

Come arrivare:

Bus Istanbul – Tbilisi:

Ogni giorno da Istanbul diverse compagnie di autobus come la Golden Turizm, Lüks Karadeniz e Metro coprono la tratta Istanbul – Tbilisi. Nonostante il servizio offerto a bordo sia in genere decisamente comodo, con tanto di hostess, gli immancabili çay, televisione personale su ogni sedile e i mezzi di linea siano nuovi, durando il viaggio approssimativamente tra le 26 e le 30 ore (a seconda del tempo impiegato per svolgere le formalità doganali al confine) per un totale di quasi 1800 km anche se vengono effettuate soste regolari a meno che non siate grandi amanti di questo tipo di viaggi vi consigliamo di prendere in considerazione opzioni più comode. Gli autobus partono dalla stazione “Emniyet Otoparkı” di Aksaray e il prezzo si aggira attorno ai 50 dollari, non è necessaria prenotazione ma è consigliabile per essere sicuri di trovare posto a bordo.

Bus Istanbul – Yerevan:

Essendo chiuso il confine tra Turchia e Armenia, gli autobus in partenza da Istanbul impiegano circa 40 ore per coprire questa tratta dovendo passare  forzatamente per la Georgia (via Batumi,). Partenza ogni sabato alle 19:00 sempre dall’ “Emniyet Otoparkı”, costo a persona 50 dollari.

Contatti Utili  & Indirizzi

Golden Turizm (www.goldenturizm.com.tr/)

Lüks Karadeniz (www.lukskaradeniz.com/)‎

Metro Turizm (www.metroturizm.com.tr/‎)

 Emniyet Kesebirlier Turizm: Kucuk Langa Cad. Emniyet Oto Gari No.5/A Aksaray tel. (0282) 315 11 99

Aereo:

La tratta aerea Istanbul – Tbilisi è coperta da diverse compagnie che propongono talvolta prezzi molto vantaggiosi (soprattutto in bassa stagione) come la Turkish Airlines, Pegasus Airlines e AtlasJet. Il fuso orario è due ore avanti rispetto a quello turco sia in Georgia che in Armenia, tre se consideriamo quello italiano.

Il “Tbilisi International Airport” è ben connesso con il centro (distante una ventina di Km) grazie alla continua presenza di taxi (25 Gel/ 10,50 € Aeroporto – centro) e del bus 37 (0.5 Gel) che può però impiegare anche un’ora per portarvi a Liberty Square, la piazza principale di Tbilisi. Un piccolo centro informazioni all’interno dell’Aeroporto potrà fornirvi maggiori chiarimenti riguardo agli spostamenti all’interno e fuori dalla città e informazioni interessanti su cosa visitare nelle diverse regioni della Georgia.

Al momento di reimbarcarsi per il viaggio di ritorno tenete in considerazione il duty free di vini georgiani (con degustazione gratuita). Nella zona bar del secondo piano, come in quasi ogni locale pubblico del paese, è inoltre consentito fumare.

Sembrano non esserci compagnie aeree turche per la rotta Istanbul – Yerevan, l’Ukraine International e la UTair (con scalo a Kiev e Mosca) sono tra le poche soluzioni disponibili dalla Turchia cosicché rimane più conveniente volare in Georgia per poi attraversare il confine armeno in treno o marshrutka (taxi collettivo).

Georgia

TBILISI – Cosa Vedere:

Tbilisi, la capitale della Georgia, è una città che negli ultimi anni si è aperta ad un rapido processo di modernizzazione evidenziato dalla costruzione di strutture architettoniche moderne come il Ponte della Pace dell’italiano Michele de Lucchi (da cui è possibile ammirare i due lati della città che costeggiano il fiume Mtkvari), la Public Service Hall e l’ancora in costruzione Rike Park Theatre & Exibition Halldel sempre nostro compaesano Massimiliano Fuksas.

La restaurazione delle case della “città vecchia” con le sue vie acciottolate, i bistrot e negozi di souvenir hanno reso questa area, seppure bellissima, per certi aspetti un po’ troppo turistica rispetto allo stretto dedalo di vie che costeggiano il centro e in cui è magnifico perdersi fino a risbucare in Piazza della Libertà, con la statua dorata di San Giorgio che ne domina lo spiazzo. Proprio da qui inizia Rustaveli Avenue, un lunghissimo boulevard pieno di ristoranti e negozi e dove si trovano anche la National Gallery, Teatro dell’Opera e Georgian National Museum (con una bella sezione al 4 piano dedicata all’occupazione sovietica del paese).

Servendovi della funicolare cittadina o semplicemente prendendo come punto di riferimento l’imponente statua marmorea della madre Georgia che vi osserva dall’alto, non perdete l’occasione di godervi uno dei panorami più belli che Tbilisi possa offrirvi risalendo la montagna che abbraccia la città fino in cima a visitare l’antica fortezza Narikala. Sul monte accanto la gigantesca antenna delle telecomunicazioni è visibile da ogni punto della città illuminandosi la notte assieme alla ruota panoramica del luna park adiacente di luci iridescenti al neon dall’effetto ottico un po’ discutibile.

Visitate la cattedrale Methekhi sul bordo del fiume e assistete se ne avete voglia e occasione ad una messa ortodossa, un’esperienza interessante per come il rito è svolto e il gran numero di giovani georgiani che vi partecipano essendo la religione un punto fortemente identificativo della cultura del paese e di ritrovata identità nazionale dopo gli anni dell’Unione Sovietica. Le donne, è bene ricordarlo, sono tenute a coprirsi i capelli con un foulard durante la messa.

Mezzi di trasporto:

Il modo più comodo per spostarsi a Tbilisi è la Metropolitana (Tbilisis Metropoliteni) che anche se con due sole linee serve abbastanza bene molte zone della città. Una scheda elettronica funge da biglietto ricaricabile (come la tessera akbil a Istanbul) e le indicazioni sono fortunatamente spesso scritte anche in inglese.

Le fermate risalgono ancora agli anni della cortina di ferro e le scale mobili scorrono ad una velocità doppia rispetto al normale data anche la profondità a cui si trovano le stazioni e il gran numero di persone che usano quotidianamente questo mezzo per spostarsi.

Muoversi in taxi è più complicato dato che non sono in molti a parlare inglese, né tantomeno riescono a leggerlo rendendo quindi spesso inutile le indicazioni della vostra mappa perciò a meno che non conosciate il russo o il georgiano cercate di ricordarvi il nome del posto dove volete andare nella lingua locale (auguri…).

I tassametri non esistono quindi scoprite prima di salire a bordo più o meno quale sia il prezzo medio della corsa per non rischiare di venire fregati, non sembrano esserci compagnie ufficiali e sono moltissime le auto che effettuano questo servizio con modelli, colori e grandezze variabili identificabili solo dal cartello magnetico attaccato sul tettuccio che reca la classica scritta “taxi”.

Per quanto riguarda gli autobus in alcune fermate delle lavagne elettroniche vi informeranno (anche in inglese) sull’orario di arrivo dei mezzi pubblici. Il  biglietto si fa a bordo (i controllori ci sono quindi non fatevi trovare sprovvisti) e una corsa costa 0,5 Gel (20 centesimi).

Dove mangiare:

Racha: ristorante tra i più amati dagli abitanti di Tbilisi scavato dentro quella che probabilmente un tempo era una cantina, è senza dubbio con le sue volte ad arco di mattoni dipinti di rosso e la cucina a vista la locanda per eccellenza dove gustare i più tipici piatti georgiani a prezzi incredibilmente bassi rispetto al resto della città. Fatevi consigliare comunicando in qualche modo con gli avventori del posto o con i camerieri e provate assolutamente alcuni dei piatti più tipici del paese: il chakapuli (braciole di agnello stufate con erbe e salsa), kachapuri, focaccia di pane ripiena di formaggio o uova e i famosissimi khinkali, dei ravioloni ripieni di carne e brodo da mangiare rigorosamente con le mani addentandoli prima per berne il contenuto e poi mangiarne il ripieno (cosa assolutamente non facile ai primi tentativi). Annaffiate il tutto con il gustoso vino della casa.

INDIRIZZO: Lermontov Street 6/20 (vicino Piazza della Libertà), Tbilisi

Self Service: frequentatissimo ristorante in stile self service come qui in Turchia, fornisce un’ampia gamma di scelta sia per quanto riguarda la colazione che il pranzo rispettando la tradizione della cucina georgiana. I prezzi sono contenuti e alcuni tavolini sono posizionati all’aperto.

IINDIRIZZO: Guardando la statua di  San Giorgio in Piazza della Libertà è situato all’angolo con il primo stradone che va a destra.

Dove dormire:

Nest Hostel: piccolo ostello a due passi dal centro con tre grandi camerate di cui una affittabile privatamente, cucina e sala comune. Due bagni in condivisione tra tutti, 35 Gel a notte.

INDIRIZZO: Iashvili Street 23, Tbilisi +995 598161771, nestohosteltbilisi@gmail.com

Friends Hostel: nella città vecchia, si ha una splendida vista di  Tbilisi soprattutto di notte con i monumenti illuminati. Grande camerata comune e stanze private in un piano rialzato, lo staff è gentile e ospitale. 16 Gel a notte.

INDIRIZZO: Tumami Str. 9, Tbilisi +995 577737771

friendshostel.hostel@gmail.com

P.S. In giro per la città potrete trovare ostelli che offrono per 15 Gel a notte un posto letto in una camerata o letti singoli divisi da separé di cartongesso. Il riscaldamento centralizzato non è presente praticamente da nessun a parte e quasi tutti gli ostelli sono forniti di stufe elettriche.

Dove uscire:

Canudos: Bar molto noto e frequentato da stranieri e giovani, in stile “etnico” offre birra a prezzi popolari, musica e buona compagnia.

INDIRIZZO: Leo Kiacheli St, Tbilisi +995 598260268 (la via è un po’ nascosta, prendete le scale che scendono dal “monumento alla bicicletta” su Rustaveli Avenue)

CCCP: Pub con vessilli e oggettistica della vecchia U.R.S.S., ha una sala karaoke (!!!) e birra a buon prezzo,

INDIRIZZO: Kiacheli St. 28, Tbilisi  +995 2986988

P.S. Kiacheli St. è la “via dei Bar” di Tbilisi e qui avrete la possibilità di scegliere quello che preferite tra una vasta gamma di alternative. Provate le birre locali e il famigerato brandy Chaca.

O, Moda, Moda:  Caffè – Bistrot di tendenza in uno dei quartieri alti della città, il design del posto è curato in ogni piccolo dettaglio così come l’abbigliamento stesso dei camerieri. Sono inoltre in vendita all’entrata oggetti  e gadget originali. Uno dei pochi posti in cui è vietato fumare all’interno, vi è anche uno spazioso giardino perfetto per le giornate di sole. Aperto fino all’una di notte.

INDIRIZZO: Barnov St. 64, Tbilisi, +995 322 43 00 41

Vicino Tbilisi/ Escursioni in giornata:

Mtskheta:

La cittadina patrimonio dell’UNESCO è facilmente raggiungibile da Tbilisi. Recatevi alla stazione di Didube (fermata metro omonima) e da lì, con un marshrutka (il taxi collettivo) in una ventina di minuti arriverete alla vostra meta. Prezzo della corsa, 1 Gel. La cattedrale di Svetitskhoveli domina il centro e vale la pena entrare per visitarla, dopodiché fate una breve passeggiate per il paesino e assaggiate un buon bicchiere di vino georgiano in una delle cantine che incontrerete.

Per 20 gel è possibile raggiungere il monastero di Jvari che vedrete sulla cima di una collina li vicino, mentre a piedi la passeggiata è all’incirca di un’ora e mezza dato che l’unica strada percorribile parte da fuori città. Da qui vi è una splendida vista di tutta la vallata e dei fiumi Aragvi e Kura.

Gori:

Sempre partendo da Tbilisi, a Didube è possibile trovare i soliti taxi collettivi o dalla stazione centrale vi è un collegamento ferroviario con la città dalla mattina fino a sera (marshrutka 1Gel, treno 2 Gel). Gori, capoluogo della regione del Shida Kartli, è famosa principalmente per essere la città natale di Stalin e un museo a lui dedicato ( situato per l’appunto su “viale” Stalin), ne ripercorre la vita e le gesta. Il biglietto comprende una guida (che dovrete cercarvi voi in giro per il museo) che vi spiegherà in inglese quello che state vedendo dato che molte didascalie sono solo in russo e georgiano. Per 5 gel è poi possibile visitare la casa natale dell’”uomo di ferro” ancora conservata nel giardino del museo e il (meraviglioso) treno con cui Stalin era solito spostarsi e con cui si recò alla conferenza di Yalta, in Crimea, ad incontrare Roosevelt e Churchill nel 1945.

Altro luogo di interesse è l’antico castello che si estende sopra la città.

Uplistsiche:

Dalla piccola Stazione di Gori prendete un marshrutka o un bus che passi per il villaggio di Uplistsiche e la sua città costruita nella roccia. Dalla fermata a questo “museo a cielo aperto” sono più o meno due km a piedi seguendo una bellissima strada tra i canyon che vi porterà a superare il fiume Mtkvari. Vale la pena pagare il biglietto (comunque economico) per perdersi tra le grotte scavate sul bordo della montagna fino alla piccola chiesa in cima e  vista sulle cime rocciose in lontananza.

Da Tbilisi a Yerevan e viceversa:

I treni da Tbilisi per Yerevan, generalmente il 2012/201 (estate) e il 371( il resto dell’anno da fine settembre a metà giugno), partono dalla Stazione Centrale ogni giorno dispari del mese alle 20:20 e alle 21:30 (controllate comunque il sito delle ferrovie georgiane http://www.railway.ge/?lang=eng), alle 22:15 durante l’estate; il viaggio notturno dura più o meno 11 ore (sempre a seconda di quanto tempo è necessario per poter ottenere il timbro sul proprio passaporto). Il biglietto si può prenotare online presso il sito internet della Georgian Railway oppure è possibile comprarlo direttamente in stazione. Qui viene data la possibilità di scegliere con prezzi  che oscillano tra i 70 ed i 30 dollari tra prima (2 letti a scompartimento), seconda (4) e terza classe (4). Tenendo presente che ad ogni buon conto i treni già di per sé non sono propriamente degli ultimi modelli quest’ultima, ovviamente la più economica, è di gran lunga l’esperienza se vogliamo dire più interessante che si possa fare tra le tre a disposizione: qui verrete infatti alloggiati insieme a frutta, verdura, vestiti e quant’altro vi possiate immaginare, essendo la terza classe adibita anche al trasporto merci. A differenza degli altri scompartimenti del treno questo, che occupa esclusivamente il primo vagone, in questo non esistono paratie o tramezzi che vi separino dal corridoio centrale ma i materassi sono comodi e un capotreno-guardia di sicurezza vigila perché la situazione rimanga tranquilla durante il viaggio, fornendovi se richiesto anche lenzuola e coperte. Arrivando la mattina presto alla piccola stazione di Yerevan un taxi vi porterà comodamente in centro. La lada, la più classica delle automobili sovietiche cugina della trabant prodotta nella Germania dell’Est è ancora diffusissima in questo paese sotto forma di taxi e veicoli privati.

La tratta inversa è simile per prezzi e giorni, i treni partono dalla Yerkatgitzi Kaiyeran (stazione), partenza alle 22:35 arrivo 9:05 ma i cambiamenti di orario sono frequenti e possono dipendere dalla stagione, quindi visitate per sicurezza il sito delle ferrovie armene (www.ukzhd.am).

Una validissima alternativa al lungo viaggio in treno è attraversare il confine con il marshrutka, impiegando la metà del tempo (5-6 ore) condividendo il viaggio con altre sette – otto persone compreso l’autista. In genere i veicoli partono tra le 9 e le 5 di pomeriggio e si mettono in moto solo quando sono pieni.

 Armenia

YEREVAN 

Cosa Vedere:

La capitale Yerevan è stata fortemente influenzata da uno sviluppo urbano che ha seguito i canoni architettonici dell’ U.R.S.S., con strade parallele l’una all’altra e grandi boulevard che la percorrono.

La piazza principale della città è Republic Square (ex Piazza Lenin), uno spiazzo gigantesco caratterizzato dalle luci e dai giochi d’acqua della fontana che durante alcuni mesi dell’anno, la notte, illuminano l’area. La sera è il più classico tra i luoghi di ritrovo vista la gran quantità di bar e caffè tutt’intorno. La domenica in una via adiacente c’è un mercatino dell’usato con memorabilia russa.

Proprio qui non potete non perdervi la National Art Gallery con la sua vasta collezione di artisti armeni, russi e da tutta Europa. All’interno dello stesso edificio è presente anche un museo archeologico (History Museum of Armenia) con pezzi molto interessanti provenienti da tutto il paese e ben conservati e catalogati, con descrizioni anche in inglese. Non abbiate fretta di  visitarli entrambi, il tempo per vedere queste due esposizioni permanenti vale la pena di essere speso. Passeggiando per la città arrivate al Teatro dell’Opera, anche questo in una zona con bistrot e locali. Poco distante troverete la famosa “Cascata” di Yerevan, un monumento abbastanza bizzarro caratterizzato da una lunghissima scalinata con piccoli piazzali che fingono da zone di sosta e statue moderne e originali, non è ancora del tutto finita la sua costruzione. Vi è anche la possibilità di salire con una scala mobile per godere dall’alto di una bella vista di tutta la città e con una bella giornata di sole anche dei monti in lontananza (specialmente del magnifico Ararat). Se avete tempo visitate l’iraniana Moschea Blu e il suo giardino interno e non dimenticate di recarvi al Museo del Genocidio per farvi un’idea più accurata di quanto successo nel paese nel 1915. Per gi ungere fin qui è necessario prendere un taxi e trovarne uno collettivo che vi avvicini dato che si trova poco fuori città sulle pendici di un colle. Il museo è tutt’ora chiuso e in ristrutturazione in vista dell’anniversario per il centesimo anno, quindi informatevi prima se i lavori siano finiti o meno prima di arrivare fino a qui. Imponenti monumenti caratterizzano lo spazio intorno alle sale espositive.

 

Dove mangiare:

Tavern Yerevan: grande ristorante sempre affollato a prima vista abbastanza costoso si rivela invece di prezzi molto contenuti e di ottima qualità. Potrete assaggiare una bevanda tipica locale da sorseggiare come aperitivo e composta da frutta sciroppata e i numerosi piatti armeni a base di carne, zuppe e stufati.

INDIRIZZO: 29/2 Movses Khorenatsi St, Yerevan

Dove dormire:

Envoy Hostel: ostello molto bello e ben organizzato anche con camere doppie e servizi perfetti, colazione inclusa e grande sala comune con internet e guide da prendere in prestito (e riportare), in centro città. (www.envoyhostel.com)

INDIRIZZO: 54 Pushkin St, Yerevan

Dove uscire:

Station: Pub vicino all’Envoy Hostel è molto frequentato da giovani e stranieri, di cui molti turisti. Ambiente allegro e festaiolo.

INDIRIZZO: 24 Ghazar Parpetsi, Yerevan

Karloff Czech Brewery: pub e ristorante ceco con ottima birra prodotta artigianalmente all’interno del locale, due piani e musica dal vivo. Quello che non vi aspettavate di trovare a Yerevan.

INDIRIZZO: 31/174 Moskovyan St, Yerevan

P.S. Abovyan Street è una delle arterie principali della città, piena di bar e negozi ad ogni angolo attraversa il centro tagliandolo a metà.

Sembra che in Armenia si in vigore una legge che obbliga i pub a concludere la serata a mezzanotte, quindi molti di questi è possibile vi chiudano letteralmente dentro. Per uscire basta chiedere ai camerieri.

Vicino Yerevan/ Escursioni in giornata:

Garni e il Monastero di Ghegard: Il tempio greco di Garni, dedicato al dio del sole, è l’unico del suo genere in questo paese;  poco lontano da Yerevan rappresenta una valida scusa per vedere qualcosa di diverso e ammirare il magnifico paesaggio collinare dell’Armenia. Perfettamente restaurato e ricostruito da zero, la visita è a pagamento e oltre a questo il muso  non offre nient’altro, se non una bellissima vista della vallata sottostante. Il piccolo paesino attorno è quasi disabitato e non offre molto ma preso un taxi, ad una decina di chilometri potrete ammirare uno dei più bei luoghi che ci siano da queste parti, il monastero di Ghegard del IV secolo. Scavato nella roccia si tramanda che al suo interno venisse conservata la punta della lancia che trafisse il costato di Gesù sulla croce (da qui il nome Ghegard – lancia).

I minibus partono dalla Gai Station di Yerevan (250 dram –  40 centesimi) vicino l’auto salone della Mercedes Benz a ridosso di un mercatino di frutta e verdura appena fuori città.

 

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Sicurezza, problemi e imprevisti: In Georgia e Armenia vi sono ancora realtà di grande e diffusa povertà ma non per questo i due paesi sono da considerarsi più pericolosi del dovuto. E’ consigliabile seguire le normali precauzioni per  non mettersi nei guai in un paese che non si conosce e dove l’inglese non è la lingua veicolare. Le persone sono generalmente gentili ed ospitali.

Abkhazia e Ossezia del Sud rimangono mete che è sconsigliato visitare data la situazione di instabilità politica così come il confine armeno-azero.

Visti: Per i paesi membri dell’unione Europea non è richiesto nessun visto né tassa d’entrata, basta un passaporto valido. Il vivere in Turchia o l’esserci stati non impedisce in nessun modo di recarsi in Armenia. Lo stesso vale se voleste andare dall’Armenia in Azerbaijan. L’unico motivo per cui vi verrebbe sicuramente proibito l’accesso in Azerbaijan sarebbe l’essere stati nella regione contesa del Nagorno-Karabak. Per quanto riguarda la Georgia, attraversare il confine tra Russia e Abkhazia (territorio conteso) è punibile con una multa e il carcere per i recidivi secondo la legge georgiana.

Moneta: un Lari (Gel) georgiano vale all’incirca 40 centesimi di euro, cento Dram armeni 20 centesimi.

Lingua: Entrambi gli alfabeti usano caratteri particolarissimi, bellissimi quanto incomprensibili. E’ sempre valido il consiglio di imparare con la miglior pronuncia possibile il nome dei luoghi che volete visitare perché la traduzione in inglese non è molto conosciuta.

Buon Viaggio!

 

 

 

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