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Torre Galata e i Genovesi a Istanbul

Proprio nel bel mezzo della skyline di Istanbul si staglia una torre italiana, non è ironico? 

La storia della torre Galata e del quartiere di Galata 

Torre Galata, inizialmente chiamata Christea Turris, fu costruita nel 1348 dai genovesi nella loro colonia nel quartiere dell’allora Costantinopoli. Al tempo, era l’edificio più alto della città e serviva come postazione da dove osservare il Corno d’Oro e il Bosforo. Il quartiere di Galata è uno dei più antichi di questa parte della città. L’etimologia non è chiara: il nome potrebbe venire da galaktos (latte) in Greco o calata in Italiano (anche se personalmente non vedo perchè si dovrebbe chiare “latte”. La stessa zona aveva anche un altro nome Peran en Sykais, “campo di fichi dall’altra parte” in greco, dal quale poi il modo dei levantini di chiamare il quartiere Pera. Il quartiere è stato a lungo circondato da delle mura di protezione costruite dai genovesi, anche se in seguito, dopo la caduta dell’Impero Romano d’Oriente e con l’arrivo dell’Impero Ottomano, la zona divenne principalmente casa di ebrei e greci.

A partire dal 1717, gli Ottomani iniziarono ad usare la torre per controllare gli incendi in città. Fu proprio un incendio nel 1794 che danneggiò duramente il tetto e le scale della torre, che fu poi ulteriormente danneggiata nel 1831. Da quel momento in poi, le opere di ristrutturazione hanno cambiato in maniera piuttosto significativa l’aspetto della torre.

Ad oggi la torre è meramente un’attrazione turistica: si può salire su con l’ascensore, mangiare al ristorante o semplicemente ammirare il panorama!

Vuoi visitare la torre di Galata?

La leggenda di Hezârfen Ahmed Çelebi

Torre Galata è molto famosa a Istanbul per il volo di Hezârfen Ahmed Çelebi, aviatore dell’Impero Ottomano che nel 1630 fece della torre il suo trampolino di lancio per un tentato volo, per il quale decise di mettersi letteralmente delle ali da lui costruite e planare fino alla parte asiatica. Leggenda vuole che riuscì a raggiungerla! Chissà dove si nasconde la verità!

La cultura italiana a Istanbul

Appena mi sono trasferita a Istanbul, sono rimasta affascinata dal fatto che ci fosse qualcosa di “italiano” (anche se l’Italia al tempo non esisteva) proprio lì sotto i miei occhi. (Ma sono l’unica a cui la parola Galata fa venire in mente le galatine?). Con il passare del tempo poi mi sono accorta che ci sono molte tracce italiane attorno a me!

Questa stupenda città e in particolare questo quartiere raccolgono molte perle di storie intrecciate! Tenete gli occhi aperti e non perdetevele!!

Avete più informazioni riguardo alla torre e al quartiere? Scriveteci! Ci farebbe molto piacere saperne di più da chi ne sa più di noi!!

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