Semiha Es

Simposio Internazionale delle Fotografe

Questo fine settimana, presso il Cezayir Meeting Hall, Simposio delle Fotografe organizzato dal Museo delle Donne di Istanbul, dedicato alla figura di Semiha Es, prima fotoreporter di guerra della Turchia. L’evento si terrà dal 28 al 30 novembre al Cezayir Meeting Hall, Hayriye Caddesi 12, Galatasaray, Beyoğlu.

Fine settimana dedicato ad una donna, che superando stereotipi e tradizioni dei suoi tempi, ha viaggiato il mondo come giornalista di viaggi e di guerra. Semiha Es,  la prima fotoreporter di guerra della Turchia, é morta l’anno scorso a 100 anni. Il simposio sarà occasione per commemorare la sua vita e la sua carriera con una mostra dedicata a tutte le fotografe che hanno contribuito significativamente al ruolo del fotogiornalismo nel 21esimo secolo.

Il Simposio delle Fotografe è organizzato in collaborazione dal Museo delle Donne di Istanbul, il Forum degli studi di genere dell’Università di Sabanci e il Centro per gli studi di Genere dell’Università Koç (KOÇ-KAM).

Il Museo delle Donne d’Istanbul (Istanbul Kadın Müzesi) è un progetto che è nato lo scorso anno per mano della Fondazione delle Donne d’Istanbul. Questo progetto intende dare visibilità e concretezza ad una storia formulata attraverso il genio creativo delle donne, che con il loro contributo hanno cooperato allo sviluppo di tutto l’apparato intellettuale non solo della città di Istanbul ma di tutta la nazione.

La volontà di sottolineare il ruolo della donna all’interno della cultura di un paese come la Turchia nasce dalla necessità di offrire il dovuto riconoscimento per coloro che nella storia e nella contemporaneità troppe volte sono messe in secondo piano. Il Museo si prefigge di riproporre una storia in cui le donne tornano ad essere protagoniste, attraverso la riscrittura delle biografie di quelle personalità che da 2600 anni contribuiscono alla crescita intellettuale del paese. Così facendo non solo si commemorano molte delle donne che la storia ufficiale ha tentato di offuscare ma si chiarifica un percorso contemporaneo all’interno del quale le donne devono avere il dovuto riconoscimento. La riscrittura di tali biografie viene effettuata attraverso la ricerca e la raccolta di numerosi dati messi a disposizione per la maggior parte dalle accademie che si occupano dell’argomento. Il Museo si trova quindi anche a ricoprire un ruolo di piattaforma per la raccolta dei numerosi dati riguardanti la storia artistica del paese. Oltre alle biografie le curatrici si ripropongono di organizzare numerosi eventi correlati all’arte contemporanea al femminile ma essendo ancora in cerca di una sede fissa, questi eventi vengono organizzati in luoghi diversi. Tali progetti sono di estrema importanza per tutto il paese in quanto non solo tentano di dare un contributo effettivo allo sviluppo dell’arte, ma mettono in risalto la voce di quelle donne che non vogliono più essere rappresentate ma vogliono autorappresentarsi. La volontà della donna di ridefinizione del suo spazio simboleggia la presa di coscienza da parte della società di una problematica che pian piano grazie a questi contributi andrà sempre più scomparendo.

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L’evento si terrà dal 28 al 30 novembre al Cezayir Meeting Hall, Hayriye Caddesi 12, Galatasaray, Beyoğlu. Il sito che ora rappresenta l’effettiva sede virtuale del Museo è: http://www.istanbulkadinmuzesi.org/it e gode anche di una traduzione in italiano.

Venerdì, si terrà il concerto di  Ayşe Tütüncü, pianista e compositrice, presso il Consolato Greco, Istiklal N.60, Beyoğlu, Istanbul.

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