Ludovica, Italiana a Istanbul

Ludovica: Milano – Istanbul, Istanbul – Dubai

C’è chi finisce a Istanbul per studio, chi per amore e chi per lavoro. Ludovica Aletti, 25enne milanese, è stata trasferita negli uffici della sua società a Istanbul nel maggio 2013, poco prima dell’inizio degli scontri di Gezi Park.

Ha studiato economia all’Università Cattolica di Milano e ha una filosofia di vita: prendere tutte le opportunità che si presentano. Istanbul era una di queste. Di recente, sempre per lavoro, ha lasciato la città per trasferirsi a Dubai.

Cosa ti ha portato a Istanbul?

Mi ha portata a Istanbul il lavoro. Da un giorno all’altro la società per la quale lavoravo a Milano mi ha proposto il trasferimento in questa magnifica città e, senza pensarci troppo, ho detto: si!

Cosa stai facendo adesso?

Dopo un magnifico anno in Turchia sono stata trasferita sempre per lavoro a Dubai. Altro paese, altra sfida. Istanbul manca, ma sono stata felice di iniziare una nuova avventura. Spero un giorno di poterci tornare.

Qual è la difficoltà più grande che hai incontrato a Istanbul?

Non ho avuto particolari difficoltà. C’è da dire che bisogna avere molto spirito di adattamento e molta intraprendenza. Imparare le basi del turco è fondamentale per comprendere questa bellissima cultura e vivere a pieno l’esperienza.

Quale la cosa più piacevole?

Istanbul oltre a essere una città bellissima offre molte possibilità. Le strade brulicano di vita. La cucina è ricca e ci vuole molto molto tempo per scoprirne tutte le varianti. La Turchia è un paese ricco di giovani (età media 27anni) ed è bello potersi confrontare con loro. La cosa che più mi è piaciuta sono le migliaia di terrazze dalle quali si può godere di una magnifica vista del Bosforo e del Corno d’Oro, specialmente al tramonto, con il sottofondo del muezzin che chiama i fedeli alla preghiera.

Qual è il tuo posto preferito a Istanbul?

Il mio posto preferito è Nevizade. Una stradina tutta ciottolata parallela a Istiklal Caddesi, nel cuore di Istanbul. Lì si trova il mercato del pesce, e ogni tipo di birreria o ristorante dove si possono assaggiare le meze, il raki e il kokoreç.

Qual è stata la cosa che più di tutte ti ha sorpreso di questa città?

Sono rimasta impressionata dalla quantità di gente e di vita che c’è nella zona di Istiklal Caddesi a qualsiasi ora del giorno e della notte e la frenesia della vita notturna.

Consiglieresti ad un giovane italiano di trasferirsi a Istanbul?

Assolutamente si. È un esperienza veramente unica e sono certa che rimarrete piacevolmente colpiti dai mille volti di questa città.

Leggi le altre interviste degli italiani che lavorano a Istanbul!

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