Eleonora Adesso

Intervista a Eleonora, architetta e cuoca a Istanbul

Eleonora Adesso, 28enne pugliese, si è trasferita a Istanbul quasi 2 anni fa. Gestisce il tempo tra progetti di architettura e aperitivi italiani, per i quali prepara deliziosi stuzzichini con le sue ricette.  Grazie alla sua iniziativa “Il Garbugli0”,  che unisce il piacere del cibo con la bellezza, la cucina casalinga italiana entra direttamente nelle case dei turchi. La potete trovare spesso al Barba (un piccolo pub dietro Demiroren su Istiklal) o a qualche concerto o mostra d’arte a giro per la città. E se avete una cena speciale da organizzare e poco tempo per cucinare…contattatela!

Cosa ti ha portato a Istanbul?

La voglia di mettere il naso fuori di casa, di provare a me stessa di sapermela cavare, lontano da casa in un’altra cultura, con un’altra lingua. Dopo essermi laureata in Architettura nel 2010 ho lavorato per due anni in diverse realtà e studi professionali tra Bari e provincia, ma il desiderio di fare un’esperienza all’estero era dentro di me già da un po’. Nell’estate 2012 partecipai ad una Summer School sulla Tutela e il Management dei Beni Culturali Islamici alla Yildiz University e in quei venti giorni mi innamorai perdutamente di Istanbul. Così, dovendo cercare uno studio dove poter svolgere lo stage con la borsa Leonardo da Vinci, non ci pensai due volte e Istanbul fu.

 

Cosa stai facendo adesso?

Lavoro come freelance per un paio di studi di architettura, mi occupo di concept, modellazione 3d e photoediting per design di interni e architettura. Come è facile immaginare guardandosi intorno, Istanbul è in una fase di forte espansione urbana: un periodo florido per il mondo dell’edilizia, un po’ meno felice per la città e l’aggressione che sta subendo.

 

Qual è la difficoltà più grande che hai incontrato?

Fin quando non ho preso confidenza con il turco, sicuramente la lingua è stato un ostacolo non indifferente. Ricordo ancora come fosse ieri, il terzo giorno ad Istanbul quando trovai casa: un’ordinaria spesa al supermercato per comprare spugne e detersivi si trasformarono in un’ora di Tabù mimato con i commessi.  Del resto, come in Italia, se sei per strada e hai bisogno di chiedere indicazioni…quante persone potrebbero essere capaci di risponderti in inglese?

 

Cosa fai per divertirti?

Nel tempo libero cucino, per i miei amici e non solo. Cucinare mi diverte, è un pretesto per far scoprire e assaggiare la mia adorata terra pugliese, per conoscere gente nuova, approfondire il mio amore per la cultura turca e contaminare gusti e tradizioni. Poi da cosa è nata cosa e da qualche tempo Garbugli0 (il mio pseudonimo ai fornelli garbugli0.wordpress.com) è diventato persino cuoco a domicilio!

 

Qual è il tuo posto preferito a Istanbul per rilassarti?


Non è facile scegliere, di scorci mozzafiato ce ne sono tantissimi. Uno tra tutti, il giardinetto del balık pazarı di Karaköy. Con la vista sul Corno d’Oro, due seggiole,  un buon çay e un piatto di hamsi tava non credo si possa desiderare altro.
E poi il bazar di Eminönü, con i suoi vicoletti pieni zeppi di arnesi da cucina è il posto ideale dove spendere ore (e quantità non meglio precisate di lire turche).

 

Qual è stata la cosa che più di tutte ti ha sorpreso di questa città?

Il suo perenne brulicare di vita, l’infaticabile operosità della strada. Le lucine delle case sempre accese, l’energia che ti dà guardare l’orizzonte e pensare che insieme a te ci sono altre 15 milioni di persone dalle vite più diverse che si danno da fare ogni giorno.

 

Hai consigli per coloro che si sono appena trasferiti qua?

Dimenticare gli agii ed evitare i confronti alla “Si, però in Italia…”.

Immergersi nella cultura turca fino a fondo. Imparare la lingua, importantissima non solo per la sopravvivenza, ma anche per cogliere le sfumature dietro le tante espressioni. Girare, camminare, perdersi nella città…e assaggiare tutto (pure il salgam!).

 

­­Per contattare Eleonora Adesso visitare il sito http://garbugli0.wordpress.com/ o scrivere a: garbuglizero@gmail.com

Leggi le altre interviste degli italiani che lavorano a Istanbul!

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